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LIBRERIE
Cultura - Tecnica - Hobbyes

Leo Brouwer - Gajes del oficio. Incerti del mestiere

VERSI IN LIBERTA'

Autore: Roberto Pola
Pagg. 72 | Brossura | Euro 8,00 | 2009
Lingua: Italiano

PREFAZIONE

Ci sono tre categorie di esercenti che più di altre spingono i clienti a chiedere pareri o addirittura a confessarsi spontaneamente, quella dei Tassisti, quella dei Barbieri (o parrucchieri) e quella degli edicolanti. Tranne quello con il tassista, incontro occasionale che dura pochi minuti - sufficienti però a ricevere od elargire "perle di saggezza" - quelli con il parrucchiere e con l’edicolante sono incontri frequenti che il tempo trasforma in amichevoli e perciò confidenziali.
Delle tre quella dell'edicolante, nell'immaginario collettivo, appare come la categoria più affidabile; l'equazione è la seguente: "vende i giornali, quindi è informato, quindi il suo è un parere autorevole".
Si da' insomma per scontato che chi vende i giornali li legga anche, ma nella stragrande maggioranza dei casi non è così; quindi l'opinione dell'edicolante vale (poco o tanto) come quella di qualsiasi altra persona.

Roberto non fa eccezione, è un giornalaio come tanti altri, si alza alle 4 del mattino sei giorni su sette, si occupa della sua edicola per 11 e anche 12 ore al giorno, poi torna a casa, stanco, ma sereno, sorridente e disponibile per le "sue" tre donne.
Davanti a lui, in piazza Sant'Andrea delle Fratte, a pochi metri dalla Basilica dove nel 1842 la Madonna apparve all'ebreo Alfonso Ratisbonne convertendolo, ogni giorno passano rappresentanti di tutte le nazioni del Mondo. Alcuni comprano una rivista, un souvenir, una scheda telefonica, un biglietto dell'autobus o qualche cartolina... tutti poi (sia chi compra che chi non compra) aggiungono anche una delle seguenti domande: "dov'è Fontana di Trevi?", "Dov'è piazza di Spagna?"
Roberto, visto il gran numero di volte che si trovava a ripetere le stesse cose, le ha provate tutte: assumere un'aria severa per scoraggiare le richieste; mettere un cartello con la seguente scritta in più lingue: "non si danno informazioni stradali"; poi ha provato a mettere un altro cartello con due frecce, una per indicare Fontana di Trevi e una, rivolta nella direzione opposta, per indicare piazza di Spagna.
Tutti rimedi da me benevolmente criticati e che comunque non davano un buon esito; il primo non scoraggiava nessuno perché, seria o non seria, la faccia di Roberto è sempre quella di un "bonaccione"; il secondo veniva regolarmente ignorato ed il terzo si prestava comunque alla richiesta di un supplemento di informazioni.
La soluzione che infine Roberto ha adottato (e che tuttora è in vigore) è quella di sorridere a tutti e dare le informazioni nel modo più esauriente possibile, rendendo così anche un servizio alla città... e come potrebbe essere altrimenti per chi si trova al centro del centro del mondo?!

Se vi capiterà tra le mani questo libriccino (non fatevi venire dubbi, si scrive propio così, con due "c") e se non siete già vecchi amici di Roberto, capitando in centro entro le 15, fermatevi davanti alla sua edicola e, facendo finta di sfogliare qualche rivista, osservatelo e statelo a sentire.
Roberto, dicevamo, come tanti altri suoi colleghi viene sollecitato, ogni giorno, ad esprimere opinioni su fatti di cronaca, di politica, di costume, ma - qui sta la differenza - lui, consapevole dei propri limiti, interagisce con l'arguzia che troverete nei suoi sonetti.
In pratica porta le persone, senza farlo intenzionalmente, a rispondersi da sole e quindi a lasciare l'edicola con il giornale e con la soddisfazione di aver avuto una buona risposta... chi non sarebbe soddisfatto del proprio parere?

Volete il gossip? Roberto c'è.
Volete sapere come controbattere ai laziali in caso di perdita della Roma? Roberto vi darà argomenti inoppugnabili.
Volete sintesi di cronaca e di politica? Roberto vi farà esprimere e dopo (badate, non intenzionalmente) personalizzerà filosoficamente il vostro pensiero e ve lo renderà indietro.
È un paraculo Roberto? Sì e no, comunque lui non è consapevole di esserlo.
È buono, simpatico, generoso; amico e padre di famiglia affidabile.
Le sue poesie, sonetti, prose o come altro le vorrete definire, nascono tutte dalla vita; esprimono storie vere, narrano di cose e persone delle quali Roberto offre uno spaccato per fermarne l'essenza; così come tenta di fare un fotografo quando ritrae un'alba o un tramonto.
Per me, che ritengo un privilegio avere Roberto per amico, condividere con lui questo estratto del suo pensiero, è un modo in più di volergli bene.

Ivano C.


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